Tutto consentito, anche pedalare coi talloni

Ero stanco di passeggiare incontrando gente che evita lo sguardo dei passanti. E’ proprio fastidioso, boh sembra quasi un mondo di insicuri oppure il mondo è pieno di gente che custodisce segreti pazzeschi: minchiola, quante storie interessanti! Allora mi sono annotato due cosine, quelle che seguono in corsivo, dove mi sono immaginato come siamo in casa e come ci trasformiamo passeggiando in giro per la città. Comunque le righe in corsivo che seguono oggi non hanno valore, perché oggi ho percorso i marciapiedi del quartiere ed era tutto diverso, tutto lecito e tutto consentito: saranno quei Babbi Bike Rossi, ai quali viene permesso di bloccare il traffico e nessuno li sporcona, ai quali nessuno dice che appoggiare il tallone sul pedale è proprio scomodo e sconveniente, e per me nessuno di loro si è depilato come vorrebbe il protocollo del ciclista …. tutti che pedalavano a testa alta, tutti che sapevano di regalare un sorriso nessuno che si vergognava. Per me a Natale chi è stronzo rimane stronzo, chi è simpatico rimane simpatico, chi è noioso rimane noioso; a Natale siamo tutti piacevolmente più rimbambiti, e siamo convinti che il bombardamento mediatico del Vogliamoci Bene funzioni, e siamo talmente travolti dalla Christmas Fever che funziona davvero: tutti che hanno voglia di guardarti negli occhi, tutti senza paura e con la voglia di dire Tanti Auguri a raffica. Quello che ho scritto in corsivo oggi non vale!!!

Guarda in su, guarda in giù, dai un bacio a chi vuoi tu.
Tu che passi ore a organizzare i capelli e poi ti metti la cuffia di lana.
Tu che in bagno ti fai i selfie in stile Hollywood e sullo sfondo si vede il dentifricio aperto e lo scopino del vater.
Tu che mangi bio e vegan e usi deliveroo, perché insieme è più fashion, ma sogni la csciola.
Tu che ti copri il volto di fondotinta e non ricordi se la carnagione è chiara o scura.
Tu che strappi le sopracciglia alla Gengis Khan e sembra che ti manchi qualcosa.
Tu che spendi per abbinare vestiti, scarpe e accessori, e quando li indossi ti senti già Démodé.
Tu che provi abiti e ti riguardi con otto specchi a trecentosessanta gradi, ma manca sempre un punto di vista.
Tu che compri ciò che piace alle tue amicizie, ma compri anche ciò che piace a chi non conosci.
Tu che hai le cuffiette anche quando Spotify è spento.
Tu che vuoi essere la diversità come tutti a questo mondo.
Tu che sai di avere dentro tanta bella diversità, ma vuoi essere un clone della società.
Tu che orgogliosamente dedichi spazio e tempo a passioni stupende, ma non lo dici a nessuno.
Tu che hai idee stupende, ma ti vergogni di parlare.
Tu che alzi la mano per chiedere la parola quando il dibattito è finito.
Tu che fai di tutto per curare la tua bellezza, ma tieni nascosta la bellezza vera.
Tu che vorresti conscere e raccontarti, ma viaggi sempre a testa bassa.
Tu che vedi solo le tue scarpe e non cogli l’arte del cielo o la poesia degli sguardi.
Tu che lotti per la privacy, ma vivi dentro i social.

Sappi che ti basterebbe mostrare il tuo sguardo per fare un regalo immenso a tutti.

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